Paolo Bozzi (1930 – 2003)

Professore di Metodologia delle scienze del comportamento nell’Istituto di Psicologia, poi Facoltà di Psicologia, dell’Università di Trieste fino al 1999.
Alla fine degli anni ’50 ha realizzato, in quel laboratorio, i primissimi esperimenti di Naive Physics, studiando la percezione del moto pendolare e della caduta dei gravi. Nel 1960, assieme al collega Giovanni Bruno Vicario, ha trovato il fenomeno acustico ora noto col nome di auditory streaming. Nei primi anni ’60, inoltre, ha isolato la funzione della direzionalità come fattore di unificazione tra eventi visivi. Negli anni ’70 ha proposto il metodo dell’interosservazione come strumento metodologico nella studio della visione.
Oltre al lavoro sperimentale in campo acustico e visivo (accanto ai citati sulla fisica ingenua, le ricerche sui fenomeni di trasparenza, sugli “after effects” cromatici, sull’interosservazione) ha dedicato costantemente la sua attenzione ad un programma teoretico anti-psicofisico, per una fenomenologia sperimentale iuxta propria principia.

Paolo Bozzi musician

Paolo Bozzi, born in Gorizia on May 16th 1930, began taking violin lessons between the thirties and fourties with Rodolfo Lipizer who had recently published his “Tecnica superiore del violino”.The memories of this apprenticeship are narrated in “Rodolfo Lipizer nei miei ricordi”(“My Memories of Rodolfo Lipizer”), by Paolo Bozzi, published by Studio Tesi, Pordenone in 1997. In 1944 he was assigned the scholarship Bruno Bruni from the Trieste Music School,yet later was not able to enjoy this opportunity. After graduating from the Liceo in Gorizia, he enroled himself at the Philosophical Faculty at Trieste University and, after graduating, he joined Gaetano Kanizsas research group on experimental Psychology. At the same time he reassumed contact with Lipizer and, between 1955 and 1957, cooperated with him in the organization of the Sabati Musicali at the Scuola Comunale di Musica in Gorizia.
During his academical career (assistant at Trieste, assistant professor at Padova, full professor at Trento) he abandoned violin playing and devoted himself to music only from a theoretical and musicological point of view. In 1960, in collaboration with Giovanni Bruno Vicario, at the time assistant at Psychology, he discovered the phenomenon now known as “auditory streaming” (see BREGMAN “Auditory Stream Analysis”, MIT ,1999) which, in psychology of musical perception, is the basis for the forming of melodies. A sudden return to music and the violin, in the mid-seventies, at first led him towards “Pedrollo Orchestra” at Vicenza under the conductor M° Chiereghin and in the following years he performed with chamber orchestras “Piccola Orchestra Giuliana” and “Piccola Orchestra Veneta” under conductor M° Nino Gardi. As a member of instrumental groups of those orchestras he took part in a large number of chamber music concerts with programmes often dedicated to 20th century music.
Only in 1986-87, urged by his composer friend and companion of frequent private chamber music adventures Fabio Nieder, did Paolo Bozzi decide to send to press some compositions for violin, viola and violoncello (“Meta-Kitsch”, ”Der Psychophysische Bogen”, ”Romantika”-Pizzicato, Udine,1987). From then on he continued to compose cycles of brief musical ideas for those same instruments, yet without publishing them. These compositions were performed on various occasions, separately or in groups: in 1992 at the Accademia Bartolomeo Cristofori-Amici del Fortepiano in Florence, in concerts at the Schools of Music in Bolzano and Udine by Ennio Francescato (violoncello), Paolo Rodda (violin) and Giuseppe Miglioli (viola). The same musicians performed the pieces in 1999, in conclusion of the Bozzi Fest-Congress, organized by the University of Padua in the premises of the Archivio Antico at Palazzo del Bo. In 1995 the capriccio for violin “Meta-Kitsch” was a required piece at the musical contest “Valentino Bucchi-Città di Roma Capitale”, a festival of competitions and international meetings on 20th and 21th century culture and music. Subsequentially it was broadcasted several times by the Italian radio network. Dan Costescu was the violinist. In autumn 2000 Paolo Bozzi held a series of 16 lessons on the Philosophy of Music at the Scuola Superiore di Formazione Umanistica at Bologna University, concluding the course with the performance of Bartòk’s complete duets for two violins which he played with violinist Ika Reggiani. He held courses and seminars in Psychology of Music at Music Academies of Parma, Verona, Trento and Udine.

Paolo Bozzi a Verona

Dal 1985 Paolo Bozzi ha frequentato, con alternanza di ritmo, ma con continuità, la sede di Verona. Prima, per una decina d’anni, incontrando quello che si era autoidentificato come “Gruppo degli Incerti”: un gruppo di colleghi, suoi allievi di prima generazione e oggi accademici, rimasti in vario modo legati al desiderio di discutere con lui di temi trasversali al rapporto tra linguaggio e percezione, oltre che di questioni specificatamente percettive (oltre a Manfredo Massironi e Ugo Savardi, Tiziano Agostini, Cristina Cacciari, Chiara Levorato, Giovanna Pelamatti, Andrzej Zuczkowski e una serie di numerose altre presenze, meno ricorrenti, ma non meno partecipi. A questi anni va riportata anche anche la collaborazione tra Ugo Savardi e Alberto Mazzocco per l’organizzazione del “Bozzi Fest”, convegno in onore di Paolo Bozzi organizzato presso l’Università di Padova il 26-27 novembre 1999. Poi, dalla seconda metà degli anni novanta, frequentando assiduamente un gruppo di ricerca costituito in gran parte da dottorandi e raccolto attorno ad un nucleo stabile, attivo presso la sede di Verona (il “Circolo Quadrato”, così chiamato da Paolo stesso in onore all’interesse per lo studio dei contrari che caratterizza l’attività di ricerca di alcuni membri del gruppo), di cui hanno fatto parte, oltre che Manfredo Massironi e Ugo Savardi, Ivana Bianchi, Daniela Bressanelli, e Massimo Nucci. Con questo gruppo Paolo si è reso disponibile a cucire un filo diretto e continuo di confronti, lasciandosi coinvolgere in una serie di iniziative caratterizzate da incontri poco più che settimanali e spesso protratte per più d’un anno. Così è stato per la riattualizzazione del costrutto di errore dello stimolo (da cui il Convegno 1997 e il testo a cura di U. Savardi e I. Bianchi, Gli errori dello stimolo, 1998). Così è stato per la rivisitazione del tema delle relazioni nella fenomenologia sperimentale (a.a. 1998-99) a partire da un affondo a tutto tondo su Meinong e la teoria delle relazioni (Meinong, 1882), che ha preso forma in letture con i membri del Circolo Quadrato e con un gruppo di altri dottorandi in vario modo legati a Maurizio Ferraris e impegnati nella riflessione attorno allo stesso tema (Carola Barbero, Alessandro Dell’Anna, Stefano Caputo). Inoltre, Bozzi ha coordinando un seminario per gli studenti di Filosofia di Verona sulla teoria delle relazioni sviluppata dagli empiristi inglesi, guardata dalla prospettiva di un fenomenolgo sperimentale e attraverso la discussione del suo testo Unità Identità Causalità (1970). Così è stato anche per la ridiscussione della sua fenomenologia sperimentale della percezione (a.a. 2000-01), a partire dalla lettura e ridiscussione di una trentina di suoi scritti, scelti direttamente dall’autore e proposti, in questa rilettura, a delineare un profilo in nove punti del suo pensiero. Questa operazione è stato uno dei più importanti gesti di metariflessione e sistematizzazione che Bozzi abbia accondisceso a compiere sulla propria prospettiva di percettologo sperimentale. Indirettamente, dà testimonianza di questo impegno la lezione magistrale tenuta in occasione del Convegno sui “Fondamenti della Fenomenologia Sperimentale”, organizzato a Padova nel 2002 da S. C. Masin e raccontato in forma scritta nel lavoro “Fenomenologia sperimentale” (2002) che riassume molte delle idee discusse nella sua autorilettura veronese. Da questo primo ciclo di incontri, con locandina di presentazione dettata dallo stesso Paolo, ha preso avvio l’appuntamento annuale con le Letture Veronesi, ciclo di incontri seminariali sviluppati attorno ad un tema, discusso rispetto a diversi punti d’ingresso, ma con l’occhio ad una integrazione entro un’unica prospettiva fenomenologica. Dalle frequentazioni tematiche degli ultimi anni è nata l’adesione di Paolo, e del nostro gruppo con lui, ad un confronto con le ontologie contemporanee e la partecipazione alla costituzione del Centro Interateneo di Ontologia Teorica e Applicata (di cui Bozzi è stato il primo Presidente). Da tutte le occasioni che ci hanno messo di fronte ai suoi scritti (prima a Unità, Identità Causalità, poi alla serie di lavori discussi nelle Letture Veronesi 2000-01) ha preso vilta l’idea di raccogliere, in un archivio in rete, la collezione completa dei suoi lavori. Così è nata anche questa pagina web di Paolo Bozzi: con Paolo seduto a fianco a dettare la sua biografia musicale; a rileggere sul monitor di un computer le poche righe di una ben più ampia biografia; a cercare tra i suoi “fogli” a Bolzano un elenco il più completo possibile dei suoi lavori, ad accorgersi di non averlo se non di qualche ventina d’anni più indietro, e poi a integrare a memoria la lunga lista dei suoi scritti, portandoci alla spicciolata questo o quel lavoro che ancora mancava…; con Paolo a lasciarsi raccontare, tra il divertito e un po’ sorpreso, a che punto fosse arrivato il lento lavoro di scansione e correzione della digitalizzazione dei suoi lavori… lui che amava la sua Olivetti. Paolo è mancato prima che la messa in rete di tutti i suoi lavori fosse ultimata. Questi scritti rimangono qui: presi così, tutti insieme, crediamo siano un’onesta e interosservabile testimonianza di uno dei pensieri più completi e complessi della psicologia sperimentale del nostro tempo. [Testo di Ivana Bianchi]

Elenco delle pubblicazioni musicali

Bozzi, P. (1987). Romantika. Per violoncello solo. Udine: Pizzicato Edizioni Musicali.
Bozzi, P. (1987). Meta-Kitsch. Per violino solo. Udine: Pizzicato Edizioni Musicali.
Bozzi, P. (1987). Der Psychophysische Bogen (L’arco psicofisico). Per viola sola. Udine: Pizzicato Edizioni Musicali.
Bozzi, P. (1997). Rodolfo Lipizer nei miei ricordi. Pordenone-Padova: Edizione Studio Tesi.

Elenco delle pubblicazioni scientifiche

Bozzi, P. (1956). Sulla rappresentazione grafica di concetti temporali nei bambini. Atti del XI Congresso degli psicologi italiani. Milano.
Bozzi, P. (1956). Contributo allo studio delle rappresentazioni grafiche di idee di tempo nei bambini di età scolastica. Rivista di psicologia, luglio-sett., L (III), 229-243.
Bozzi, P. (1956). Il pragmatismo italiano: Giovanni Vailati. Rivista critica di storia della filosofia, II.
Bozzi, P. (1956). Il pragmatismo italiano: Mario Calderoni. Rivista critica di storia della filosofia, III.
Bozzi, P. (1956). Introduzione alla metodologia della ricerca psicologica.. Relazione per il centro di studi pedagogici di Gorizia (pp. 1-25)
Bozzi, P. (1957). Descrizioni stereotipiche ed errori logici di generalizzazione. Rivista di Psicologia, LI (II).
Bozzi, P. (1958). Analisi fenomenologica del moto pendolare armonico. Rivista di Psicologia, 52 (4), 281-302. Anche in Inglese, Tr. P. Bressan & P. Gaudiano (1989), Phenomenological Analysis of Pendular Harmonic Motion. Department of Psychology, UALR, 2801 South University, Little Rock, AR 72204, USA. Anche in: Bozzi P., (1993). Experimenta in visu. Ricerche sulla percezione (pp. 29-49). Milano: Guerini.
Bozzi, P. (1958). Osservazioni sulla percezione del moto pendolare armonico. Atti del XII Congresso degli Psicologi Italiani., 1958 (pp. 163-165). Anche in Contributi Scientifici 1958-1963, Istituto di Psicologia, Università di Trieste.
Bozzi, P. (1959). Le condizioni del movimento “naturale” lungo i piani inclinati. Rivista di Psicologia, LIII (II), 337-352. Anche in: Bozzi, P. (1993), Experimenta in visu. Ricerche sulla percezione (pp. 51-67). Milano: Guerini. Anche in Inglese, Tr. Bressan P. e Gaudiano, P. (1989). The Conditions for “Natural” Motion Along Inclined Planes. Department of Psychology, UALR, 2801 South University, Little Rock, AR 72204, USA.
Bozzi, P. (1960). Un aspetto della qualità armonica: la tendenza alla risoluzione. Rivista di Psicologia, LIV (II).
Bozzi, P., & Vicario, G.B. (1960). Due fattori di unificazione fra note musicali: la vicinanza temporale e la vicinanza tonale. Rivista di psicologia, LIV (IV). Anche in: Bozzi, P. Experimenta in visu. Ricerche sulla percezione (pp. 69-91).
Bozzi, P. (1961). Fenomenologia del movimento e dinamica pregalileiana. Aut-Aut, LXIV, 1-24. In: Gerbino, W. (1985) (a cura di), Conoscenza e struttura. Festschrift per Gaetano Kanizsa. Bologna: Il Mulino.
Bozzi, P. (1961). Descrizioni fenomenologiche e descrizioni fisico – geometriche. Rivista di Psicologia, 55, 277-289. Anche in: Atti del XIII Congresso degli Psicologi Italiani (pp. 29-41) Palermo, 1962. Ristampato in: Bozzi, P. (1989) Fenomenologia sperimentale (pp. 65-81). Bologna: Il Mulino.
Bozzi, P. (1962). Su alcune condizioni necessarie per lo studio sperimentale della fenomenologia del pensiero. Atti del XIV Congresso degli Psicologi Italiani (pp. 96-113). Napoli, 27 settembre-3 ottobre 1962.
Bozzi P. (1965). Sul metodo di Wertheimer. (Introduzione alla traduzione italiana di): Wertheimer, M., (1959). Productive thinking. New York: Harper & Brothers Publishers. Tr. it. (1965). Il pensiero produttivo. Firenze: Giunti Barbera.
Bozzi, P. (1966). Introduzione alle tesi di W. Köhler. (Introduzione all’ed.it. di): Köhler, W., (1940). Dynamics in Psychology. New York: Liveright Publishing Corporation. Tr.it. (1966). Principi dinamici in psicologia ed altri scritti. Firenze: Giunti Barbera.
Bozzi, P., & Flores D’arcais, G.B. (1967). Ricerca sperimentale sui rapporti intermodali fra qualità espressive. Archivio di Psicologia Neurologia e psichiatria, 28 (5) 377-422. Takete, Maluma. Anche in: Bozzi, P. (1993). Experimenta in visu. Ricerche sulla percezione (pp. 93-132). Milano: Guerini.
Bozzi, P. (1969). Unità identità causalità. Una introduzione allo studio della percezione. Bologna: Cappelli Editore.
Bozzi, P. (1969). Presentazione all’edizione italiana di: Köhler, W. (1938). The place of value in a World of facts. New York: Liveright Publishing Corporation. Tr.it., (1969). Il posto del valore in un mondo di fatti. Firenze: Giunti.
Bozzi, P. (1968-69). Direzionalità e organizzazione interna di una figura. Memorie della Accademia Patavina di SS.LL.AA., Classe di Scienze Morali, Lettere ed Arti, Vol. LXXXI. Anche in: Bozzi, P. (1993). Experimenta in visu. Ricerche sulla percezione (pp.133-163). Milano: Guerini.
Bozzi, P. (1972). Cinque varietà di errore dello stimolo. Rivista di Psicologia, LXVI (3-4), 131-141. Istituto di Psicologia dell’Università di Trieste.
Bozzi, P. (1972). Rapporti interpersonali e teoria della “Gestalt”. Introduzione a: F. Heider (1972). Psicologia delle relazioni interpersonali. Bologna: il Mulino.
Bozzi, P. (1973). Prefazione a: Legrenzi P. &, Mazzocco, A., Psicologia del Pensiero. Milano: Aldo Martello.
Bozzi, P. (1975). Osservazioni su alcuni casi di trasparenza fenomenica realizzabili con figure a tratto. In: D’Arcais, G.B. (1975) (a cura di), Studies in perception. Milano: Martello-Giunti (pp. 88-110). Anche in: Bozzi, P. (1993). Experimenta in visu. Ricerche sulla percezione (pp.177-197). Milano: Guerini.
Bozzi, P. (1976). Esperienza fenomenica, esperienza epistemica ed esperienza psicologica. Appunti per l’epistemologia del metodo fenomenologico sperimentale. In: AA.VV. (1976). Problemi epistemologici della psicologia (pp.73-87). Vita e Pensiero, Pubblicazioni della Università Cattolica di Milano.
Bonaiuto, P., Bartoli, G., Bozzi, P., Caramel, L., Musatti, C.L., Petter, M., Sambin, M., Tibaldi, G. & Veca, A. (1976). Interventi davanti alle opere di Gaetano Kanizsa, Milano: Studio P L.
Bozzi, P. (1978). L’interosservazione come metodo per la fenomenologia sperimentale. Giornale Italiano di Psicologia, 5, 229-239.
Bozzi, P. (1978). Senso e controsenso del “giudizio inconscio”. In G. Kanizsa, & P. Legrenzi (1978). Psicologia della Gestalt e psicologia cognitivista (pp. 129-149). Bologna: Il Mulino.
Bozzi, P. (1978). Worstellung. La foto, lo stereoscopio, l’acqua e la gelatina. La tradizione del nuovo, 3 giugno.
Bozzi, P. (1980). Presentazione. In G. Kanizsa (1980), Grammatica del vedere. Saggi su percezione e Gestalt (pp.7-22). Bologna: Il Mulino.
Bozzi, P. (1980). Astronomika. Giornale Italiano di Psicologia, VII (3), 517-528. Bologna: Il Mulino.
Bozzi, P. (1982). I fattori di unificazione, il mascheramento, il gioco dell’interprete. In: Pizzo Russo, L. (a cura di) Estetica e Psicologia (pp. 101-111). Bologna: Il Mulino. Anche i n: Bozzi, P. (1993). Experimenta in visu. Ricerche sulla percezione (pp. 211-220). Milano: Guerini.
Bozzi, P. (1983). L’osteria. Trieste: P. Deganutti ed.; Tr. Ted. Das Gasthaus, In: Braitemberg, V. (1988) (a cura di), Das Unterdach des Abendlands. Bozen, Arunda, 23, 235-243.
Bozzi, P. (1984). Presentazione a: Breitemberg V., I veicoli pensanti.. Milano: Garzanti.
Bozzi, P. (1984). La psicologia del XX secolo. In: Roma, E. (a cura di), Storia delle Scienze (pp. 401-422). Città Nuova Editrice, Voll.1-2.
Bozzi, P. (1985). La corrente della coscienza ovvero i fatti sotto osservazione. Teorie & Modelli, II (1), 5-38.
Bozzi, P. (1985). Botta e risposta. 1. A proposito della “corrente della coscienza” di Paolo Bozzi. 2. Risposta alle obiezioni di Riccardo Luccio. In P. Bozzi (1989), Fenomenologia sperimentale (pp. 275-295). Bologna: Il Mulino.
Bozzi, P. (1985). Falsificatori potenziali e teoria della Gestalt. In: Gerbino, W. (1985) (a cura di), Conoscenza e struttura. Festschrift per Gaetano Kanizsa. Bologna: Il Mulino. Anche in: Fenomenologia sperimentale. Bologna: Il Mulino. (pp. 217-233).
Bozzi, P. (1985). Analisi logica dello schema psicofisico (S-D). Teorie e Modelli, II (2), 3-31. Anche in: Bozzi, P. (1989). Fenomenologia sperimentale (pp. 297-330). Bologna: Il Mulino.
Bozzi, P. (1985). Colloquio con il Goethe. Teorie e Modelli, II (2), 31-36.
Bozzi, P. (1985). Presentazione a: Chargaff, E. (1979). Das Feuer des Heraklit: Skizzen aus einem Leben vor der Natur. Tr. It. (1985). Il Fuoco di Eraclito. Milano: Garzanti.
Bozzi, P. (1987). On the perception of launched projectiles. Fourth International Conference on Event Perception and Action. ICEPA, Trieste.
Bozzi, P. (1987). Romantika. Per violoncello solo. Udine: Pizzicato Edizioni Musicali.
Bozzi, P. (1987). Meta-Kitsch. Per violino solo. Udine: Pizzicato Edizioni Musicali.
Bozzi, P. (1987). Der Psychophysische Bogen (L’arco psicofisico). Per viola sola. Udine: Pizzicato Edizioni Musicali.
Bozzi, P. (1988). Sugli antecedenti scientifici e filosofici della “Gestalttheorie”. In: G. Kanizsa, & N. Caramelli (1988) (a cura di), L’eredità della psicologia della gestalt (pp.33-51). Bologna: Il Mulino.
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Bozzi, P. (1991). Parlare di ciò che si vede. Versus – Quaderni di studi semiotici, 59/60, 107-119.
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Bozzi, P. (1994). What is still living and what has died of the Gestalt approach to the analysis of perception. In: Levialdi S., Bernardelli C.E. Representation: relationship between language and image (pp.25-31). Singapore, New Jersey, London, Hong Kong: World Scientific. Dal Convegno a Palazzo dei Papi, Piazza S.Lorenzo, Viterbo, Ottobre 17-19, 1991.
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Bozzi, P. (2000). Idee nuove di un secolo fa. Discipline filosofiche, X (2), num mon: Phaimenologika. W. James e la fenomenologia.
Bozzi, P. (2002). Fenomenologia sperimentale. Teorie & Modelli, nuova serie, VII (2-3), 13-48.
Bozzi, P. (2002). Prefazione a F. Paracchini (2002), Le ragioni del tempo. Milano:Mimesis.
Bozzi, P. (2003). Presentazione a: G. Kanizsa (ed. 2003). Grammatica del vedere. Saggi su percezione e gestalt. Bologna: il Mulino.
Bozzi, P. Un’invenzione. (Dattiloscritto non pubblicato)
Bozzi, P. (2003). Note sulla mia formazione, le mie esperienze scientifiche, le mie attuali posizioni.Tratto da pagina web www.enabling.org/ia/gestalt/bozzi03.html. [Tit. orig. ted. Anmerkung zur Praxis und Theorie der experimentellen Phänomenologie, Gestalt Theory , 2003, 3,191-198].